Tale museo ripercorre, in modo eminentemente didattico, la preistoria di Maiorca e consente al visitatore di capire come si svolgeva la vita nell'insediamento talaiotico di Son Fornés, oltre 2.000 anni fa. Ricavato in un antico mulino da farina del sec. XVIII, fedelmente restaurato, consente anche di toccare con mano una delle migliori espressioni dell'architettura tradizionale di Maiorca. Offre, altresì, un'ampia gamma di attività ludiche per divertirsi in compagnia di parenti e amici.
Palma è sede della casa-museo Joaquín Torrents Lladó, spazio dedicato alla figura di questo artista poliedrico, vissuto nella seconda metà del sec. XX. Dipinti a olio, disegni, acquerelli e sculture fanno parte del materiale esposto nella sua casa di un tempo e odierno museo. Joaquín Torrents Lladó (Badalona 1946 - Palma 1993) si recò per la prima volta a Maiorca nell'estate del 1967. Un anno più tardi, si stabilì a Valldemossa dove coltivò tre delle sue grandi passioni: la scenografia, la pittura e il teatro. In seguito, si sarebbe trasferito nel centro di Palma e avrebbe alternato il soggiorno alle Baleari con viaggi a Madrid, Stoccolma, Florida o Venezia, città verso cui nutriva una vera e propria passione. La Casa-museo Joaquín Torrents Lladó ha sede nella casa dell'artista dal marzo 2002. Due sono le collezioni di base: quella di proprietà della fondazione J. Torrents Lladó, creata poco dopo la scomparsa improvvisa del pittore nel 1993 e quella del Governo delle Isole Baleari. Eccezionale paesaggista e ritrattista di chiara fama, nell'arco della sua carriera, immortalò personaggi della nobiltà e della politica internazionale, quali i Reali di Spagna, vari componenti della famiglia Kennedy e la principessa Carolina di Monaco. Uno dei maggiori riconoscimenti ricevuti fu l'essere designato 'Personalità dell'Anno nel Mondo' nel 1988. Una mostra permanente formata da 120 opere La mostra permanente consta di 120 opere distribuite su due piani che coprono tutti i periodi della sua produzione. Dipinti a olio, disegni, acquerelli, sculture e alcuni effetti personali ricreano la vita e l'opera dell'artista. Il materiale esposto viene sostituito interamente ogni sei mesi, a fine marzo e inizio ottobre. Inoltre, a cadenza annua, si allestiscono due mostre temporanee che si affiancano a molteplici attività culturali tra cui il ciclo di concerti a luglio e agosto. Aperto, dal martedì al venerdì, dalle ore 11.00 alle 19.00; il sabato e festivi, dalle ore 10.00 alle 14.00; chiuso la domenica e il lunedì. Accesso fruibile da persone disabili.
8 Ulls ha aperto i battenti nel 2006. Ha un proprio laboratorio di gioielleria e incorniciatura che sfrutta lo spazio dei suoi locali per esporre, per la vendita, i propri disegni e le edizioni limitate, coprendo una vasta gamma di pezzi come lampade, dipinti, opere grafiche, poesia visiva, ecc.
Fin dalla sua fondazione nel 1982, la Galería Altair ha mantenuto come obiettivo la promozione e la diffusione dell'arte contemporanea internazionale, con un interesse particolare per le nuove generazioni di artisti.
La Galleria Pelaires è dedicata all'esposizione e alla rappresentazione di artisti internazionali, le cui opere vengono esposte per la prima volta a Maiorca e, di solito, anche in Spagna. Allo stesso tempo, promuove e realizza progetti di artisti giovani e a metà carriera. A tal fine, sviluppa un programma rigoroso e costantemente rinnovato in collaborazione con curatori e critici. Allo stesso tempo, Pelaires propone un progetto vicino e impegnato nel territorio in cui si trova, un luogo con una forte presenza internazionale. L'obiettivo di Pelaires è quello di dare spazio all'opera di creatori contemporanei che riflettono la scena attuale, con la sua complessità e multidisciplinarità, pur partendo da linguaggi e proposte estetiche molto diverse. La Galería Pelaires è stata fondata a Palma nel 1969 da Pep Pinya. Nel 1990 si trasferì da Carrer Pelaires all'emblematico edificio storico del XVII secolo dove si trova attualmente. Lo spazio si sviluppa su due piani e ospita mostre durante tutto l'anno.
L'edificio della Misericordia, un ex ospedale di beneficenza, dispone di oltre 1500 m2 di spazio espositivo nel grandioso cortile interno; A questo va aggiunta LA CAPPELLA, attualmente utilizzata per scopi non religiosi ma che è stata mantenuta con la sua struttura e il suo aspetto originali e con oltre 350 m2. A ciò si aggiungono tre sale espositive situate al piano terra, al 1° e al 2° piano, con una superficie di 120 m2 ciascuna. Tutte le sale sono attrezzate per l'esposizione. Il progetto Nuove Presenze 2010, che fa parte della collaborazione tra il Dipartimento di Cultura e Patrimonio del Consell de Mallorca e l'Associazione Indipendente delle Gallerie d'Arte delle Isole Baleari (AIGAB), riempirà la Cappella della Misericordia. Alla proposta partecipano dodici giovani artisti che esporranno le loro opere in questa mostra collettiva.
È il monumento più importante del patrimonio architettonico di Sineu. La vecchia chiesa fu vittima di un incendio nel 1505 e subito dopo iniziò la costruzione della nuova chiesa, anch'essa in stile gotico. Negli anni 1880 e 1881, questa nuova chiesa subì importanti lavori di ampliamento, tra i quali spiccano il nuovo chevet e il transetto, con un'imponente cupola a base ottagonale su trombe, che disegna un agile gioco di nervature a forma di stella. La facciata principale è in stile gotico austero e il coronamento ha la forma di una testata triangolare, con un'apertura dove un tempo c'era il campanile. La facciata laterale presenta un prospetto diviso in due sezioni. L'interno della chiesa ha una pianta a navata unica con transetto trasversale e cinque cappelle per lato. Il tetto della navata centrale presenta un soffitto a nervature. La chiesa è presieduta dall'immagine gotica della Vergine di Sineu, una delle cosiddette "vergini-sagre", opera di Gabriel Mòger del 1509. La quarta cappella a sinistra è la Capella Fonda, coperta da una cupola su pennacchi, che ospita l'impressionante pala d'altare barocca della Vergine di Rosal, datata 1672, con dipinti di Rafel Guitard. Chiusa per un periodo di 7 anni, la chiesa è stata ora completamente restaurata, sono state installate tutte le vetrate che mancavano e sono stati restaurati anche i pezzi dell'antica pala d'altare. Vale la pena ricordare che nella canonica della chiesa stessa è stato aperto un museo con un'importante collezione di bacini antichi.
Inaugurato nel 1985, vi sono esposti documenti pregiati nonché la raccolta bibliografica di Guillem Colom, un insigne geologo nato in quest'incantevole città, a nordovest di Maiorca. Dispone, altresì, di varie sale per mostre temporanee e permanenti. Sóller è il paradiso dei botanici e degli amanti di tale scienza. Il Museu Balear de Ciències Naturals (Museo di Scienze Naturali delle Baleari)è affiancato da un nuovo giardino botanico che accoglie specie floreali autoctone del Mediterraneo, frutto di lunghe ricerche protrattesi per anni. Unico nel suo genere alle Baleari. Vi è rappresentata la flora autoctona di altre isole del Mediterraneo quali Corsica, Sardegna, Sicilia, Malta e Creta nonché una collezione della flora delle Isole Canarie, con ecosistemi simili a quelli del Mediterraneo. Un altro spazio assai interessante è quello in cui si fondono l'architettura tradizionale popolare e la botanica. Si tratta di quattro marjades, pareti a forma di gradino, eseguite con la tecnica della pietra a secco. In ogni gradino sono state seminate piante ornamentali, flora medicinale, alberi da frutta e ortaggi. Sin dalla sua creazione, il centro ha svolto un importante lavoro di ricerca e di preservazione vegetale. Al 1997 risale la creazione della fondazione Jardí Botànic di Sóller grazie al mecenatismo di Francesc Arbona Colom, preposta alla cura e conservazione di questo patrimonio naturale delle Isole Baleari. A tal fine, si avvale di una delle cinque banche di germoplasma esistenti in Spagna, ove si conservano, in congelatori, i semi delle specie più minacciate. Dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle 18.00. Domenica, dalle ore 10.00 alle 14.00. Chiuso il lunedì e nei giorni festivi.
È nota con il nome di terra del fang (terra della creta), dal momento che Marratxí è il Comune che vanta i più prestigiosi vasai di Maiorca. Accoglie il Museu del Fang (Museo della creta), uno spazio dedicato al mondo della ceramica nelle sue molteplici espressioni. Il Comune di Marratxí sorge nella regione del Raiguer in cui, curiosamente, non esiste alcun abitato con tale nome. Due dei suoi centri sono Pòrtol e sa Cabaneta, dove la tradizione della creta risale al sec. XVIII, epoca a cui risalgono le olleries e le botteghe di vasai che, provenienti dalla vicina Santa Eugènia, consentirono l'attecchimento di un mestiere tramandato di padre in figlio. Oggigiorno, il Museu del Fang conta molteplice materiale legato alle varie modalità di lavorazione della creta nonché oggetti in ceramica. Ricavato nel es Molí di sa Cabaneta, un antico mulino rimesso a nuovo, la collezione del museo comprende circa novecento pezzi di cui, poco meno della metà, hanno attinenza con la ceramica tradizionale mentre il resto sono pezzi d'arte. Pezzi dei secc. XIX e XX Parte di questa collezione è stata resa possibile dalla celebre Fira del Fang (Fiera della creta) che dal 1984 si tiene a inizio maggio. Si tratta di un'occasione davvero unica per poter ammirare il lavoro di un nutrito numero di ceramisti, nel cui ambito si indice un concorso. Chi vi partecipa, è tenuto a donare una delle sue opere che va ad arricchire la collezione artistica del museo. Gran parte dei pezzi risalgono ai secc. XIX e XX. Alcuni hanno alle spalle una storia davvero interessante come nel caso del coccio, datato 1900, tornito a Cuba da Joan Garau, un artigiano nato a Pòrtol e poi emigrato alla fine del sec. XVIII nell'allora colonia spagnola. Le varie collezioni consentono di esaminare diverse modalità e tecniche di lavorazione della ceramica e della creta. La olleria riguarda i lavori in argilla rossa; la gerreria, quelli in argilla bianca mentre i siurells rappresentano un celebre simbolo di Maiorca. Si tratta di una statuina dipinta di bianco e pois di color rosso e verde, raffigurante personaggi vari e munita di fischietto posteriore. Dalle origini ignote, pezzi simili sono stati rinvenuti in epoca musulmana. Un altro degli obiettivi di questo museo è il recupero della memoria storica della località, mediante acquisizione di pezzi in creta eseguiti da artigiani già in pensione o defunti.
La Galleria Bennàssar è stata fondata nell'aprile del 1977 e dal 1985 si trova all'indirizzo attuale, sempre nella città di Pollença. Ininterrottamente ha ospitato mostre di giovani talenti alternate ad artisti affermati, sempre in linea con la massima qualità e professionalità dell'arte contemporanea. Queste mostre temporanee vengono rinnovate mensilmente.
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