L'edificio risale al XVII secolo e presenta un cortile caratterizzato da una commistione di elementi di epoche diverse: scala gotica, pilastri ottagonali di origine gotica che sorreggono archi segmentali, galleria del XIX secolo. La facciata presenta un prospetto a tre piani, con un portale ad arco semicircolare e un altro portale sulla destra. Al primo piano ci sono due balconi e una finestra sul balcone e, nel portico, piccoli pilastri ottagonali. L'ingresso ha una copertura a travi; a sinistra, sopra una piccola scala, si trova un portale a studio con arco a tutto sesto. A destra si trova una porta ad architrave. Un arco a spicchi conduce al cortile. Questo cortile lastricato presenta la scala medievale sulla destra e conserva un collo di cisterna a sezione ottagonale, situato sotto la scala.
Nel XVI secolo fu iniziata la cinta rinascimentale di Palma, con mura e bastioni adattati all'uso dell'artiglieria. L'autore del progetto fu l'ingegnere italiano Giacomo Palearo, meglio conosciuto come Capitan Fratin (+1586). Il recinto fu iniziato nel 1575 con la costruzione del bastione noto come Santa Catalina, che era il nome della porta medievale e del quartiere che ancora si trova a ovest. Questo bastione sarà poi conosciuto come bastione di Santa Creu, dal nome della chiesa parrocchiale, e come bastione di Sant Pere, dal nome della strada. Questo bastione fu ricostruito nella prima metà del XVII secolo dall'ingegnere maiorchino Vicenç Mut i Armengol (1614-1687), e tra il 1644 e il 1656 fu aperta una nuova porta nel muro che non esiste più, ma di cui rimane parte del ponte sul torrente Sa Riera. Il bastione ha subito numerose vicissitudini e quello che vediamo oggi è ciò che resta dell'antica fortificazione. Il bastione si sviluppava su due livelli: il cosiddetto bastione inferiore, che forma la piazza che si affaccia sul lungomare Sagrera e sulla banchina, e il cosiddetto bastione superiore, che oggi ospita l'edificio del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Palma, inaugurato nel gennaio 2004. La porta con la rampa era un tempo la porta che conduceva a questa parte superiore del bastione, che è stata completamente riempita.
Antica dimora a Maiorca dell'Arciduca Luigi Salvatore d'Austria. Da questa emblematica magione di Maiorca, si gode uno splendido panorama sulla costa e 'sa Foradada', promontorio simbolico del litorale di Tramuntana. Son Marroig, nel Comune di Deià, è un'altra delle proprietà acquistate dall'Arciduca Luigi Salvatore, che fece ristrutturare l'antica dimora conservando la torre fortificata del XVI sec. nonché lavori di ampliamento secondo i canoni dello stile italiano.
Jorn Utzon e Maiorca: Can Lis e Can Feliz due opere della sua poesia architettonica sull'isola Jorn Utzon è uno degli architetti di spicco del XX sec. Nato nel 1918 a Copenaghen, Danimarca, studiò nel proprio Paese di origine e nella vicina Svezia per poi approfondire le proprie conoscenze in altri Paesi quali Francia, Marocco, Stati Uniti l'America e Messico. L'Opera di Sidney, cui dedicò buona parte del suo impegno professionale dal 1956 al 1966, è una delle opere più celebri di Utzon che ne avrebbe fatto il massimo esponente della corrente architettonica che va sotto il nome di Terza generazione. Nel 1971, decide di costruire una casa a Maiorca ove ritirarsi. Col tempo, tale abitazione, denominata Can Lis e sita sulle scogliere di Portopetro, divenne luogo emblematico per studenti e addetti ai lavori del comparto architettonico. Nel 1994, erige una nuova dimora a s'Horta de Felanitx, lontana dalla costa, che risponde al nome di Can Feliz e che fungerà da nuovo rifugio da dove contemplare anche il mare sotto lo sguardo attento del maestoso castello di Santueri. Fonte: Jørn Utzon, Due case a Maiorca Federico Climent Assessorato al Turismo, 2000
Bell'esempio di architettura modernista che, a rimaneggiamento avvenuto, accoglie l'odierna sede della fondazione culturale La Caixa nonché la mostra permanente della collezione del pittore Anglada Camarassa. 'Modernismo', fantasia in chiave architettonica
A Establiments, una cittadina di Palma, si trova una piccola chiesa dove gli abitanti di questo quartiere di Palma vanno a messa ogni domenica. Si trova vicino alla strada che porta a Esporles.
Nel XVII e XVIII secolo apparteneva alle famiglie Binimelis e Ripoll. Alla fine del XIX secolo era la casa di Gabriel Verd i Reure. Catalina Verd i Mayol de Bàlitx sposò Pere Morell i Verd; i loro eredi vendettero la casa al Govern Balear e oggi è occupata dalla Conselleria de Turisme. L'ingresso al cortile avviene attraverso un grande arco segmentale, con pilastri in marmo con capitelli ionici. A destra si trova la scala, con ringhiera in ferro con balaustre piatte. Al primo piano si trova una galleria ad arco unico con balaustre barocche.
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